Ravvedimento di rate scadute e non pagate di tributi comunali

imu - tasi - tari

Dal 2020 arriva il ravvedimento operoso “lunghissimo”

La normativa fino ad ora vigente prevedeva che se l’omesso o tardivo versamento di IMU e TASI non veniva regolarizzato entro un anno dalla scadenza originaria, la conseguente sanzione doveva essere versata in misura piena, senza possibilità di riduzioni.

Dal 2020, invece, il termine della regolarizzazione di errori e commissioni è esteso fino a 5 anni prevedendo una sanzione molto ridotta rispetto alle normative precedenti. La riduzione prevista è ad un settimo del minimo se la regolarizzazione degli errori o delle omissioni avviene entro due anni dall’omissione o dall’errore; ad un sesto del minimo se la regolarizzazione degli errori o delle omissioni avviene oltre due anni dall’omissione o dall’errore; ad un quinto del minimo se la regolarizzazione degli errori o delle omissioni avviene dopo la constatazione della violazione mediante processo verbale, ma prima dell’emissione della cartella esattoriale. Continuano a valere le altre riduzioni delle sanzioni previste nell’ambito del ravvedimento operoso (in caso di regolarizzazione entro un anno dalla violazione).

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